Il piano P, una bozza di Costituzione per i popoli d’Europa

lundi 15 février 2010
par  Robert Joumard

I vertici dell’Unione europea, che si ostinano a dirigere questa istituzione a modo loro, restano indifferenti davanti al rifiuto del Trattato costituzionale europeo e poi del suo clone, il Trattato di Lisbona, un rifiuto chiaramente espresso dai cittadini francesi e olandesi nel 2005 e da quelli irlandesi nel 2008. È del tutto evidente che questa Unione europea non va d’accordo con la democrazia.

Ora che la crisi economica e sociale colpisce duramente i popoli e in gran parte vanifica le decisioni politiche del passato che l’hanno resa possibile e realizzabile, altre scelte sono ovviamente possibili in campo politico ma anche rispetto alle istituzioni il cui ruolo, in una democrazia, è rendere effettiva la sovranità dei cittadini e far rispettare i loro diritti fondamentali, altre sono le scelte possibili in merito alle politiche adottate, ma anche in merito alle istituzioni il cui ruolo, in una democrazia, è rendere effettiva la sovranità dei cittadini e far rispettare i loro diritti fondamentali.

Noi proponiamo qui una costituzione tra i popoli d’Europa (il piano P per Popoli), che riteniamo necessaria affinché siano i cittadini a decidere del loto futuro e non un’oligarchia. Gli elementi principali di questo progetto sono presentati in un testo specifico “Il Piano P, una bozza di costituzione per i popoli d’Europa”.

Ma non si tratta di una costituzione chiavi i nomano, da prendere o lasciare. Si tratta piuttosto di un invito al confronto, di un contributo a dibattere in profondità, cosa di cui l’Europa non può più fare a meno e di cui i cittadini devono impadronirsi al più presto.

Il testo, elaborato dal 2007 al 2009 da membri degli Attac d’Europa partendo da testi esistenti, è stato rivisto da un giurista. Abbiamo in tal modo dimostrato che un lavoro del genere è alla portata di molti normali cittadini. Tocca ai cittadini elaborare la legge fondamentale, e cioè le regole del loro spazio politico, e non agli “esperti” che, con discrezione ed efficacia, hanno espropriato i cittadini dei loro diritti.

Torino, Lione, Liegi, Barcellona, 22 aprile 2009

Contatti : Mariangela Rosolen mariangelarosolen@gmail.com, Stefano Risso stefanorisso@yahoo.com


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